domenica 24 dicembre 2006

Il mare abbraccia questa terra come una mamma con il suo bambino.

Le sue scogliere non sono sempre "approdabili" quasi a difendere l'isola da chi vuole farle del male, da chi non vuol capire la sua semplicità, il suo cuore.
Eppure chi arriva da noi trova quasi sempre accoglienza, un sorriso grande e sempre pronta a condividere il suo pasto e il suo tempo.
Da noi le giornate scorrono lente quasi a voler godere il sole, il vento e la pioggia.
Oh quanto è povera la mia terra, quanto è stata sfruttata, usata eppoi lasciata ma....anche amata.
L'unica cosa che nessuno può rubarci o prendere è il vento che fa da padrone, il sole che riscalda anche i cuori più freddi, il mare...con le sue albe e tramonti che ti lasciano senza fiato se li vedi con serenità; se sei triste un pò come le nostre canzoni, le nostre danze ove c'è sempre tanta malinconia che ti strugge il cuore e vorresti allontanartene.
Ma trovi nebbia, lavoro, fatica, speranza, casa, famiglia.
Tutti quelli che si sono allontanati hanno creato la loro isola dove vivono, non dimenticando mai le loro radici perchè la Sardegna ha un profumo speciale, un cielo intenso e fantastico che ti porti nel cuore.

Buon Natale da Tiziana Peis in Sabeddu