mercoledì 21 dicembre 2011

La recita natalizia di Sofia,

Ciao Ma,

anche quest'anno c'è stata la recita all'asilo.
L'anno scorso c'eri quest'anno no.
Ti ho messo due video delle canzoni che Sofia ha imparato a memoria, ti piaceranno di sicuro.
E' davvero divertente vederla cantare con la mimica che le hanno insegnato.

un bacio
Teo




sabato 10 dicembre 2011

L'albero dei mille anni di Pietro Calabrese

Oggi è il dieci dicembre, quattro mesi che tu non ci sei più. A casa  qualche giorno fa tutti insieme abbiamo fatto albero e presepio, è stato bellissimo e sicuramente saresti fiera di noi. Sofia e Emma hanno collaborato tantissimo e penso che si siano divertite molto.
Ho tra le mani un libro che tu hai comprato a gennaio ancora prima di sapere del tumore, parla di un giornalista famoso che racconta il suo ultimo anno di vita, aveva un tumore ai polmoni.
Questo libro in molti punti è sottolineato da te probabilmente in tante cose la pensavi come lui!
Riporto alcune sue frasi:
"Ho pensato alla mia vita che stava per finire, non mi avrebbe permesso di vedere quasi nulla delle cose che invece pensavo mi spettase di diritto vedere e vivere.Gli uomini pensano che tutto gli è dovuto e non si rendono conto che ogni cosa, anche la più insignificante è un meraviglioso regalo dell'esistenza. Gettano anni a occuparsi di robe inutili e non si accorgono che la felicità è accanto a noi ogni giorno, trasparente di una luce abbagliante che solo noi stupidi ciechi non vogliamo vedere."

"La forza positiva che ci circonda è l'unica salvezza. Aggrappati alla forza senza mostrare paura e ce la farai. la forza è vita.
.....Anche a questo, credo, servono le malattie gravi: ad aprirci gli occhi e magari, se sei fortunato, a farli aprire anche agli altri.
Perchè bella è la vita, bello il sole e il freddo dell'inverno, bellissima una giornata di primavera e dolcemente bello il venticello leggero che l'accompagna. Ma chi si ferma mai a riflettere su queste cose?
Rimandiamo a domani tanto cose perchè siamo convinti di avere tempo... ho tempo tutto il tempo che voglio!
Poi durante un normale controllo scopri che hai un cancro e allora la vita traballa, sbanda, deraglia. Il tempo non è più  lo stesso tempo che avete conosciuto fino a quel momento. Ogni giorno puo durare, se lo volete, cento ore, ogni ora mille minuti, ogni minuto migliaia di secondi. E in tutto questo tempo regalato ci sono cose meravigliose che vi aspettano. Basta saperle vedere e volerne godere."
In questo libro lui si sente come un guerriero anche tu ti sentivi come una amazzone, infatti le bambine mi hanno raccontato che quando erano piccole tu hai spiegato loro che non avevi un seno perchè eri una guerriera amazzone, spesso dicevi con il pugno chiuso io combatto, io sono forte, non ho intenzione di arrendermi !!!!!!
Un bacio mamma  Veri

lunedì 28 novembre 2011

Che bella che sei, hai un sorriso che è uno spettacolo e quel bel nasino alla francese che ti ho sempre ammirato.
Ogni tanto mi soffermo a pensarti e cerco di ricordare la tua fisionomia, certo ci sono le foto a ricordarmi il tuo viso ma le tue mani che mi accarezzavano il volto, cosi particolari cosi provate, quel tuo ditino strano che non si sapeva dove andava mi mancano. E le tue cicatrici, tante, cicatrici di guerra come dicevi tu.... quella alla gamba un grosso taglio fatto con il vetro........ quella al seno ricordo del tuo tumore.... quella al braccio famosa caduta fatta ad Iglesias.
I tuoi piedini che poi se guardo i miei o quelli della Robi sembrano dei cloni, che quando dormivo con te al pomeriggio mi mettevi sempre vicino.
Dicono che col tempo passa, che la sofferenza poi diminuisce, forse è vero ma perdere una persona cosi solare come te e perdere un pezzettino di sole...... Veri

domenica 27 novembre 2011

uno che la pensava come te...

"E' là che sono nato e là che son diventato uomo.
Là è la casa di mio nonno, dove io ho vissuto bambino, la casa di mio padre,
e la mia gente: case e tombe.
Ma ciò che conta di più è che io, anche ora, se vado là, io mi sento forte,
intelligente, anzi onnisciente.
Se immergo la mano nel l'acqua della Spendula, o del Rio Mannu, so di che
cosa è fatta quell'acqua.
Se raccolgo un sasso di Giarrana ho di quel sasso una conoscenza che arriva
fino alla molecola, fino all'atomo.
E' là che ho letto la prima volta Leibnitz e Spinoza senza bisogno di
traduzioni o di note.
Là mi sono sentito solo al centro dell'Universo come un astronauta.
E perciò sono geloso della mia terra, della mia Isola." 
Giuseppe Dessì 1961

venerdì 25 novembre 2011

Sono il vento

Dopo aver visitato Cecilia ed aver visto in lei,
il sole che scalda ed illumina anche le persone più tristi,
ho cercato di analizzarmi…

Chi sono?
Sono il vento!

Irruento quando voglio portare agli altri una ventata di gioia, ma,
divento una brezza, quando vedo la sofferenza ed il dolore.

Sono:
un venticello birichino con i bambini;
un vento di ristoro,
quando incontro mamme e papà, con figli portatori di handicap,
oppure,
quando vedo persone straniere che cercano una parola o un sorriso,
o anche quando incontro coniugi separati, con figli.

Vorrei togliere, come fa il vento con le nuvole,
il buio che oscura la bellezza delle piccole cose.

Oh, potessi portare a tutti l’amore di Dio,
la luce di Cristo,
la potenza dello Spirito Santo
e, un augurio di pace in famiglia e nel mondo!